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    Home Lotte e movimenti no-copyright Ricerca e brevetti: sul nuovo Codice della Proprietà industriale

    Ricerca e brevetti: sul nuovo Codice della Proprietà industriale

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    Il nuovo Codice della Proprietà Industriale fa molto discutere. La misura principale è questa: “Il brevetto resta di proprietà del ricercatore e non – come accade negli altri paesi – dell’ateneo presso cui lavora e con i cui strumenti è arrivato alla scoperta.”
     
    I Rettori dei Politecnici di Milano e Torino hanno varato dei regolamenti per cui si è arrivati a delle forme di compromesso. Il ricercatore si avvale degli strumenti (soprattutto economici) e dei canali dell’università per sviluppare e commercializzare la “scoperta”; l’ateneo ottiene la partecipazione alla proprietà della scoperta lasciando poi al ricercatore un compenso. Inoltre sono già presenti all’interno degli atenei strutture dedite alla valutazione preliminare delle invenzioni con le “maggiori propensioni economiche’.

    Si sfoga il rettore dell’università delle Marche: “Non è possibile continuare in questo modo, l’università deve essere equiparata al settore privato, come avviene negli Stati Uniti, per esempio. Lì il ricercatore ha il riconoscimento morale per il brevetto, e oltre al suo stipendio riceve un premio economico dall’ateneo. Ma la proprietà della scoperta resta al ‘datore di lavoro’, come è giusto che sia. Altrimenti gli atenei smetteranno di investire in ricerca.”

    Università senza i proventi della ricerca, Il Sole 24 Ore, 20 agosto 2010, p. 21.  

    Vedi anche: Università più deboli senza brevetti, di A. Schiesaro, Sole24Ore sabato 21 agosto  dove si sottolinea che il fatto che la proprietà della scoperta resti nelle mani del ricercatore impedisce di fatto la trasformazione delle idee in prodotti e progetti, il ricercatore infatti non possiederebbe infatti una serie di competenze in campo giuridico ed economico ad esempio, necessarie per rendere competitiva sul mercato la sua scoperta.)

    Per un punto di vista diverso vedi: “Questa norma, che per fortuna il governo ha difeso, ha fatto bene all’intero sistema della ricerca pubblica".
    Così il governo ha fatto ripartire la ricerca italiana, Intervista a Enrico Garaci, presidente dell’Istituto superiore di Sanità e della Conferenza dei presidenti degli enti di ricerca, Il Giornale, 20 agosto 2010, p.12.
     
    Un’altra questione che fa discutere a proposito del nuovo Codice riguarda la nuova sezione sulle biotecnologie, il comma quater dell’articolo 81-bis definisce infatti brevettabili: un materiale biologico isolato dal suo contesto naturale e i vari procedimenti e utilizzi innovativi di materiali biologici. clicca qui

    clicca qui per consultare una tabella di confronto tra la situazione italiana ed internazionale in materia di licensing e brevetti

     

     

    Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Agosto 2010 23:41 )  

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    (Collettivo Ippolita, Feltrinelli, 2007, liberamente scaricabile sul sito: ippolita.net)
     
    (Karl Foger)
     
    (Francesco Schettino)
    (intervista al coll. Get Up Kids!, copromotore del progetto Libreremo a cura di scarichiamoli.org)
     

    Materiali resistenti

    (a cura del coll. politico-musicale Get up Kids!)
     
    (a cura del Cau)
     

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